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Smart Working

cos’è e cosa comporta

business

By Ing. Paolo Squillace

Lo smart working, ovvero il lavoro agile, è una modalità di lavoro che ormai da diverso tempo è stata riconosciuta anche attraverso la Legge n.81/2017 del 22/05/2017 che fornisce una precisa definizione di cosa il lavoro agile sia e di quali regole devono essere rispettate sia dai datori di lavoro che dai lavoratori; inoltre stabilisce chiaramente che lo smart working può essere attuato sia in ambito pubblico che privato.

Quello che si evince dall’approfondimento della norma è che essenzialmente il lavoro agile si caratterizza dall’aver una postazione di lavoro non più fissa in un luogo definito ma di avere strumenti di lavoro e tecnologie in grado di consentire lo svolgimento dell’attività del lavoratore in qualunque luogo.

Su questo vale la pena di precisare che lo smart working si differenzia dal telelavoro in quanto nel telelavoro l’attività si svolge in un luogo diverso dai locali aziendali ma ben definito e regolato da orari di lavoro ben precisi; nello smart working l’attività si configura in modo più autonomo in quanto il lavoratore può organizzarsi per svolgere la sua opera in luoghi diversi e in orari più flessibile.

Ovviamente in entrambi i casi si giunge alla attivazione di queste modalità di lavoro mediante accordi fra datori di lavoro e lavoratori che definiscono bene le regole e gli obblighi reciproci che devono essere rispettati da entrambi.

L’attuale emergenza da COVID-19 ha prepotentemente messo alla ribalta il lavoro agile in quanto nel DPCM del 01/03/2020 all’art. 4 si sancisce chiaramente la necessità di farvi ricorso sia per gli enti pubblici che privati precisando che l’informativa sulla sicurezza prevista dall’art.22 della legge n.81 del 22/05/2017 può esser efficacemente fornita al lavoratore anche via telematica.

In realtà più che di smart working in senso stretto, per la maggior parte dei casi si tratta di telelavoro in quanto il lavoratore si trova a svolgere la sua attività da casa rispettando gli orari di lavoro consueti.

In ogni caso quello che va ben chiarito è che adottare una forma di lavoro a distanza, sia esso telelavoro o smart working, richiede una serie di azioni che devono essere attuate dal datore di lavoro per far si che tutto sia regolare ed efficiente.

La azioni da attuare sono di diversi tipi:

  •     Azioni normative
  •    Azioni organizzative
  •    Azioni tecnologiche

Le azioni normative sono essenzialmente legate a tutta una serie di adempimenti che il datore di lavoro deve attuare per assicurare che il lavoro del dipendente sia in piena sicurezza e che le regole a cui il dipendente si deve attenere siano ben chiare e a lui comunicate anche perché il lavoratore dovrà collaborare proprio perche queste norme siano rispettate anche presso il luogo dove il lavoro effettivamente si svolge.

Le azioni organizzative sono essenzialmente legate alla necessità di mantenere il controllo delle attività dei dipendenti che devono osservare orari di lavoro ma specialmente raggiungimento di risultati.

Questa cosa è particolarmente difficile in quanto spesso certe tipologie di dipendenti non sono abituati a lavorare per obiettivi e quindi faticano ad adattarsi a questa modalità spesso asincrona di lavoro. Le azioni organizzative implicano una riorganizzazione dei processi aziendali e quindi vanno ben costruite per evitare problematiche con il personale e problemi sull’efficacia del lavoro.

Le azioni tecnologiche sono essenzialmente legate alla scelta e all’approvvigionamento di tecnologie non sempre presenti in azienda e che invece sono essenziali per permettere il lavoro dei dipendenti da remoto. Questo vuol dire principalmente di prevedere la dotazione di computer, preferibilmente portatili, a tutto il personale e di fornire loro anche la connettività per consentirgli di collegarsi da casa propria o da qualunque altro luogo, ai server aziendali per eseguire le applicazioni che gli servono per svolgere il loro lavoro.

Sicuramente sono da fare analisi sulla tipologia di applicazioni che devono essere utilizzate per capire bene come impostare le tecnologie più corrette; gli strumenti di produttività personale spesso non sono sufficienti e quindi bisogna configurare gli accessi dall’esterno alle applicazioni aziendali tenendo ben presente le tematiche di sicurezza ed efficienza che queste aperture implicano. Le scelte di quali tecnologie acquistare e la loro configurazione sono cruciali per il buon esito di tutta l’operazione di smart working.

Su tutte queste EOS è in grado di supportare le aziende accompagandole nel percorso per arrivare ad una corretta gestione del lavoro agile, non solo in questo momento emergenziale, ma in generale visti i benefici, anche economici che una tale scelta di lavoro comporta.

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